Per la sfilata Prada Uomo Fall/Winter 2026-27, Miuccia Prada e Raf Simons presentano una collezione in cui l’estetica del passato viene abilmente riorganizzata e ristrutturata per affrontare l’incertezza del presente.
Non a caso non si è scelto di chiamare la collezione Past and Present ma, piuttosto, Before and Next, proprio per enfatizzare come questa collezione nasca da un percorso evolutivo con uno sguardo al passato, per arrivare ad una consapevolezza che vada oltre il nostro presente.
La collezione Uomo Fall/Winter 2026-27 è raffinata ed essenziale, quasi semplice, ma uno sguardo attento coglie la complessità in cui ogni capo diventa un strumento di raccolta di impressioni di vita, sottolineando l’importanza della durata e la persistenza di valori umani universali.
Fondendo motivi storici dell’antichità e del Rinascimento con silhouette moderne e allungate, Miuccia Prada e Raf Simons esplorano l’idea di evoluzione senza cancellare il passato, ma anzi proponendo nuove idee il cui incipit parta proprio dal passato.
Le silhouette allungate e precise enfatizzano un’attitudine in cui gli elementi familiari dell’abbigliamento maschile vengono rielaborati attraverso una messa in discussione delle convenzioni.
Tra i pezzi chiave i cappotti con abbottonatura alta, trench abbinati a mantelle colorate e piumini trapuntati realizzati in pelle marrone stropicciata.
La palette e le texture della collezione enfatizzano il tema del ricordo come segno di rispetto. Le stampe collage sovrappongono riferimenti estetici di diverse epoche storiche, tra cui l’antichità con motivi di ispirazione romana e il Rinascimento.
La sfilata viene presentata nel deposito della Fondazione Prada, in uno spazio totalmente nuovo, studiato in collaborazione con lo studio AMO di Rem Koolhaas, che è stato ampliato e poi spogliato. Ottenendo un ambiente in cui resti di una vita vissuta come camini, architravi, rivestimenti e boiserie sospesi a mezz’aria si fondono come elementi scenografici di un passato sempre presente, come fossero strati di storia in cui i dettagli diventano strumento per creare qualcosa di nuovo.